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Siciliotti: bene i controlli, ma alla lotta all’evasione si affianchi quella contro sprechi e corruzione
In una nota Claudio Siciliotti, presidente dei commercialisti italiani, ha ribadito come siano meglio: "i controlli "a tappeto" del tipo di quelli effettuati dall'Agenzia delle Entrate a Cortina lo scorso 30 dicembre rispetto a strumenti statistici e presuntivi di massa". “Per non incrinare la coesione sociale del Paese, ad una inflessibile lotta all’evasione - afferma Siciliotti - va al più presto affiancata un’altrettanto inflessibile lotta a sprechi e corruttele nella pubblica amministrazione. Al netto di qualche eccesso di spettacolarizzazione, l’azione di controllo messa in campo nei giorni scorsi a Cortina da parte dell'Agenzia è apprezzabile e legittima e può rappresentare una delle strade da percorrere per scovare l’evasione. Una via comunque preferibile rispetto ai meccanismi statistici automatici di massa che pretendono di invertire sul contribuente l'onere di provare il rispetto delle regole per non soccombere all’erario".
"Una situazione per la quale anche molti dei liberi professionisti e imprenditori che pagano onestamente le tasse - prosegue Siciliotti - guardano con timore a un'azione accertativa che percepiscono come un’aggressione del pubblico sul privato, prima che come un'azione di giustizia sociale. In questa materia occorrono misura e senso di responsabilità".
Per i commercialisti, ad un rinnovato impegno sul fronte della lotta all’evasione va subito affiancato un analogo impegno contro la corruzione. “In questi ultimi anni - conclude Siciliotti - sono state destinate sempre più risorse finanziarie e poteri eccezionali alla lotta all'evasione, mentre praticamente nulla è stato fatto per combattere corruzione e sperperi nella P.A. Uno strabismo che già nel breve periodo potrebbe minare la coesione sociale del Paese” .

















