Confesercenti Servizi
Confesercentiservizi è il sito dei servizi Confesercenti
Rete Imprese Italia
CAF Suite Fiscali CAF 2001 Confesercenti Partners Agenzia Imprese
Credit Pass Credit Pass Lazio PEC - Posta certificata Visto di Conformità
Imprese
Confesercenti territoriali
Professionisti
Area Riservata
Area Riservata Sostituti
Convenzioni

 


Unipol


Libera la Benzina

Tim


Visura


Cosvig


Bonus Energia


Confesercenti


Scadenzario dell'Agenzia delle Entrate


Google Maps - Street View: Via Nazionale 60, Roma

Oltre 16 mld di euro, è quanto assorbe la burocrazia dal Made in Italy

20/08/2010

Dopo quella dovuta ai ritardi della giustizia, ad attendere le imprese è un altro macigno: 16 miliardi di euro, tassa questa volta a inghiottirla è il Moloch della burocrazia. Ma mentre al Nord qualche possibilità di salvezza c'è, per gli imprenditori del Centro-Sud non c’è scampo: aprire un’azienda richiede tempi biblici e costi in proporzione. Lo dimostra la classifica elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato, che ha misurato per ciascun territorio provinciale la qualità dei servizi pubblici necessari per avviare e gestire un’attività imprenditoriale: dai tempi di pagamento della Pubblica amministrazione nei confronti delle aziende private alla possibilità di effettuare pagamenti online.
Sul podio – come spiega anche il quotidiano "Il Giornale" - ci sono Ravenna, Reggio Emilia e Prato, mentre Catanzaro è maglia nera: ma non sta molto meglio la capitale, che finisce al penultimo posto, seguita da Campobasso. L’ennesima fotografia di un’Italia a due velocità, che preoccupa Confartigianato.  “È impensabile che un’impresa è favorita se si trova in provincia di Ravenna e sfavorita se è in provincia di Catanzaro, la concorrenza non è leale perché non dipende dalle capacità ma dalla sorte”, sottolinea il presidente Giorgio Guerrini che, per equiparare le situazioni, chiede al governo di “dare attuazione concreta al provvedimento contenuto in Finanziaria sulla “Segnalazione certificata di inizio di attività” (Scia), per cui un imprenditore apre un’impresa e poi vengono fatti i controlli”.
Un provvedimento che dovrebbe migliorare i risultati già ottenuti dalla Comunicazione unica, che da aprile scorso permette a chi vuole creare una nuova impresa o comunicare variazioni di imprese già esistenti di ottemperare agli obblighi di legge verso Camere di Commercio, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate: in pratica, si inoltra la comunicazione ad un solo destinatario che si fa carico di trasmettere agli altri enti le informazioni di competenza di ciascuno. Particolarmente difficile la situazione delle microimprese: secondo l’ufficio studi, infatti, le aziende dei settori manifatturiero, costruzioni e servizi “bruciano” in burocrazia 16,629 miliardi di euro l’anno, pari a circa un punto di Pil, equivalente ad un costo medio per azienda di 12.334 euro.
E la quota maggiore di questi oneri, pari al 76,3%, è a carico delle imprese con meno di dieci dipendenti. Tutto ciò condanna l’Italia al penultimo posto tra le 30 economie avanzate per la facilità di fare impresa, davanti solo alla Grecia, e al settantottesimo posto nella classifica mondiale.

730 senza code



Se vuoi fare pubblicità con un depliant puoi utilizzare questo modello che è adattabile ai dati della tua sede perché è in word. Il messaggio è coerente con una politica di servizio basata sulla qualità che costituisce la nostra scelta: se vuoi un buon servizio, non vuoi perdere tempo e vuoi dialogare con un consulente vieni alla sede Caaf Sicurezza Fiscale.

Come è noto noi sconsigliamo di utilizzare manifesti e di affrontare spese pubblicitarie ingenti in quanto non le riteniamo strategiche: in questi tipi di servizio, basati sulla fiducia, conta lavorare bene e che i nostri clienti parlino bene di noi e non altre forme di pubblicità eclatanti ma alla fine inutili.

Per le nostre sedi è quindi disponibile gratuitamente un modello di messaggio pubblicitario coerente con tale impostazione.



Per scaricare il documento fai click qui