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La manovra è legge. Il Senato dà via libera al testo
Il decreto '"Salva Italia" è legge. Dopo il via libera ottenuto la scorsa settimana alla Camera, la manovra ha incassato l'ok anche al Senato. Con 257 sì e 41 no l'Aula ha votato la fiducia al decreto. Hanno votato sì: Pdl, Pd, Terzo Polo, Udc, Misto e Coesione nazionale-Io Sud; contrari, invece, Lega,Idv e della Svp. "Il decreto legge è stato definitivamente approvato e ne sono lieto". Così il Presidente del Consiglio Mario Monti. Ed ha aggiunto: "la fase due è già cominciata. Era già dentro la fase uno e adesso verrà sviluppata a grande velocità".
La manovra, nella sua versione definitiva, vale 34,9 miliardi di euro nel triennio 2012-2014. A correzione dei saldi vanno 21,4 miliardi nel 2014; mentre le risorse che sono destinate alle diverse voci di spesa, come la riduzione dell'Irap, gli incentivi per lo sviluppo e l'Ace, ammontano a 13,4 miliardi nel 2014.
Ricco l'elenco delle misure: si va dalla riforma delle pensioni al ritorno della tassa sulla prima casa, nuove armi con cui combattere l'evasione fiscale e per gli incentivi alle imprese e lavoratori.
Su altri temi, come quello delle liberalizzazioni, arriva un primo segnale che, assicura Monti, sarà seguito da altre misure incisive.
Queste le misure nel dettaglio:
- TASSA SU PRIMA CASA, DETRAZIONI FINO A 600 EURO: torna l'Ici-Imu sulla prima casa: 0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. 50 euro di sconto per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni sino a 400 euro. Prevista la rivalutazione delle rendite catastali al 60%.
- PENSIONI, SALE ETA' MINIMA E ANZIANITA': si passa al sistema contributivo pro-rata. Dal 2012 l'età minima per andare in pensione sarà di 66 anni per gli uomini e di 62 per le donne. Dal 2018 anche le donne usciranno dal lavoro da 66 anni. Le pensioni di anzianità saranno possibili con 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Chi vorrà uscire prima dovrà pagare una penale. Abolita la finestra mobile e le quote di anzianità. Incentivi per chi deciderà di lavorare fino a 70 anni.
- SALVI ASSEGNI FINO A 1.400 EURO: bloccata l'indicizzazione delle pensioni per i prossimi due anni. Salve le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro.
- CLASSE 52: ai lavoratori dipendenti del settore privato con un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e che avrebbero maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2012, sarà consentito "in via eccezionale" di andare in pensione anticipata con non meno di 64 anni.
- ASSEGNI ROSA: potranno andare in pensione a 64 anni le donne che al 31 dicembre 2012 abbiano un'anzianità contributiva di almeno 20 anni e un'età anagrafica di almeno 60 anni.
- BANCHE: gli istituti di credito potranno chiedere allo Stato la garanzia sulle proprie passività con scadenze fino a 5 anni, per affrontare la crisi di liquidità. L'agevolazione è valida fino a giugno del prossimo anno. I dirigenti, amministratori e sindaci di banche che ricoprono un doppio incarico in banche, società finanziarie o assicurazioni dovranno scegliere quale incarico mantenere entro 90 giorni. Scaduto il termine decadono da entrambi gli incarichi.
- CONTI CORRENTI: viene eliminata l'imposta di bollo, per i conti correnti con giacenza media annua inferiore a 5.000 euro. Per le imprese, invece, il tributo sale da 73,8 a 100 euro, con un rincaro quindi di 26,2 euro.
- FISCO: messe in campo diverse misure volte da un lato ad aiutare i contribuenti alle prese con il fisco e dall'altro a rendere più difficile la vita agli evasori. Proroga dei termini per beneficiare della rateazione dei debiti tributari. Chi decide di pagare le tasse a rate, invece, non avrà più l'obbligo di fideiussione. Viene stabilito anche il posticipo dell'operatività del nuovo sistema di accertamento e riscossione delle entrate dei comuni. Più tempo, inoltre, per riscuotere le somme dovute dal fisco per chi ha aderito ai condoni (il termine viene spostato al 31 dicembre 2013). La soglia di pagamento in contanti scende dagli attuali 2.500 euro a 1.000 euro. Dal prossimo anno gli operatori finanziari dovranno comunicare all'anagrafe tributaria i movimenti dei conti correnti.
- REVISIONE ISEE: arriva la revisione dell'Isee, che punta ad affinare lo strumento che consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali. Si terrà conto del quoziente familiare, in particolare dei figli successivi al primo e di persone disabili a carico.
- IVA E ACCISE: aumento di due punti percentuali dell'Iva, sulle aliquote attualmente al 21% e 10%, a partire da ottobre del prossimo anno. L'incremento salterà se entro settembre saranno trovate le risorse dalla riforma fiscale, attraverso la revisione delle agevolazioni fiscali. Sale da subito, invece, l'accise sui carburanti, che per la benzina arriva a 704,2 millesimi a litro. Le aliquote saliranno di un altro 0,5% dal 2014.
- ENTI LOCALI E ADDIZIONALI IRPEF: nuovi tagli per comuni (1,45 mld) e province (415 mln) mentre gli enti a statuto autonomo rinunceranno a 920 milioni. E' previsto l'incremento della quota "fissa" di addizionale regionale Irpef, gestita dallo Stato, che passa dallo 0,9% all'1,23%.
- IMPRESE: sconto Irap per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni e donne. La deduzione sarà pari a 10.600 euro e sale a 15.200 euro per le regioni del sud. E' inoltre prevista la deducibilitàintegrale dell'Irap pagata sul costo del lavoro dall'Irpef e Ires. Resta inoltre la misura, già in vigore, che prevede la deducibilità degli interessi passivi. Arriva inoltre l'Ace, il regime fiscale che favorisce la patrimonializzazione delle imprese, e viene rifinanziato il fondo di garanzia per le pmi.
- PAGAMENTI P.A. IN CONTANTI: il tetto dei pagamenti che in contanti, da parte della pubblica amministrazione, sale da 500 euro a 1.000 euro. Una modifica introdotta soprattutto per le persone anziane che riscuotono la pensione cash.
- LIBERALIZZAZIONI: prima tranche di misure per liberalizzare alcuni settori. Orari di apertura degli esercizi commerciali senza vincoli per tutti i comuni; vengono a cadere anche alcuni paletti previsti dalla disciplina degli ordini professionali a partire dall'agosto del prossimo anno e vengono ampliati i poteri dell'Antitrust. Si esclude la categoria dei tassisti, che sarà regolata da specifiche norme sul settore dei trasporti.
- FARMACI: l'Agenzia italiana del farmaco dovrà individuare, entro quattro mesi, l'elenco dei farmaci di fascia C (privi di ricetta) che potranno vendere anche le parafarmacie e la grande distribuzione.
- MANAGER P.A.: un tetto agli stipendi di chi riceve trattamenti economici da parte della finanza pubblica, siano essi dipendenti o lavoratori autonomi delle pubbliche amministrazioni.
- PARLAMENTARI: il taglio agli stipendi dei parlamentari non sarà più garantito da un decreto del governo. Se la commissione Giovannini (che ha il compito di preparare n rapporto sulla parametrazione degli stipendi italiani a quelli europei) non avrà completato il lavoro entro il 31 dicembre il Parlamento e il Governo, "ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire" la riduzione delle retribuzioni.
- PROVINCE: funzioni limitate per le province, che dovranno fare a meno delle giunte e dovranno ridurre a 10 il numero dei membri del Consiglio.
- SCUDO FISCALE: diventa fissa la tassa sui capitali scudati. E' prevista un'imposta di bollo speciale del 10 nel 2012, che sale al 13,5 per mille l'anno successivo. A partire dal 2014 è prevista una quota fissa del 4 per mille.
- TASSA LUSSO: sarà versata dai proprietari di auto potenti (oltre 185 kw), aerei e barche oltre i 10 metri. Per le attività finanziarie detenute all'estero da chi risiede in Italia viene fissato un prelievo pari allo 0,1% per il prossimo anno, che sale allo 0,15% dal 2013. Dal 2013 viene abolito il tetto di 1.200 euro per le attività finanziarie detenute in Italia.

















