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Fisco, arriva il cruscotto antievasione
Si tratta, quindi, di una "mappatura" del territorio, necessaria per l'avvio di analisi e selezione il cui obiettivo è di individuare aree di rischio e soggetti da sottoporre a controllo. Un vero e proprio portale, completo di dati e di informazioni, che consente di monitorare la geografia tributaria su base locale e di seguirne l'evoluzione nel tempo. Le informazioni contenute nella base dati del cruscotto informativo provinciale sono relative ai soggetti che, alla data di elaborazione, risultano essere persone fisiche che hanno raggiunto la maggiore età e soggetti diversi dalle persone fisiche in attività. In pratica, si tratta di contribuenti individuali e di imprese che costituiscono la platea dei contribuenti di competenza, per territorio, riportata in tempo reale. Le informazioni e i dati esposti tramite l'accesso al Cip sono rilevati dall'archivio anagrafico, il cui aggiornamento sarà effettuato con cadenza mensile, e dalla banca dati delle dichiarazioni fiscali, le cui informazioni sono relative all'ultima annualità disponibile, oltre ai periodi d'imposta precedenti.
Ogni direttore provinciale ha la possibilità di interrogare i dati di sintesi o di navigare nell'applicazione sulla base di quattro criteri di classificazione dei soggetti. Innanzitutto, la tipologia del contribuente che consente di visualizzare la platea dei soggetti interessati ripartendola in persone fisiche e persone giuridiche. Secondo criterio applicato è quello della distinzione relativa alla presenza/assenza della dichiarazione.
Un ulteriore criterio riguarda la titolarità della partita Iva che consente di distinguere i soggetti non titolari dai soggetti titolari di partita Iva che, a seguire, sono suddivisi in grandi contribuenti, lavoratori autonomi, imprese minori e imprese medie. Completa l'elenco dei criteri l'indicazione dell'attività economica.











