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Evasione Fiscale, Emilia Romagna e Trentino le più attente alle tasse. Ma il Sud è meno “fedele”
Per misurarle il Centro Studi Sintesi ha messo a confronto il reddito disponibile nel 2008 con sette indicatori di consumo. Ne è emerso un indice che, sostanzialmente, misura la distanza tra quanto si ha e quanto si spende. Più il valore è negativo, più il livello dei consumi galleggia sopra le disponibilità effettive “ufficiali”. Mentre l'esatto opposto si verifica nel caso in cui il numero sale da zero in su. Questo ha fatto sì che si creasse una spaccatura abissale tra il Nord e il Sud del Paese. A registrare la massima distanza sono state Sardegna, Sicilia e Campania. Mentre agli antipodi viaggiano su un livello di consumi inferiore al reddito la quasi totalità delle regioni settentrionali con Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Piemonte a vestire gli abiti di capofila. Oltre alla mappa vera e propria sul rischio evasione il quotidiano fornisce anche dei casi specifici: a Ragusa - ad esempio - circola quasi il 30% di auto in più rispetto a Genova o a Bolzano. A Sassari e Cagliari si consuma in proporzione più energia elettrica rispetto a Milano e Roma mentre a Campobasso e Avellino l'aumento dei depositi bancari fa impallidire le performance che si registrano a Torino, Pavia e in larga parte del Nord-Est.

















