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Dipartimento delle Finanze: dichiarazioni IRAP in calo del 3,3%. Dichiarazioni società capitali in aumento del 2,6%

17/01/2012
"In calo del 3,3% il numero di soggetti che nel 2009 hanno presentato la dichiarazione IRAP rispetto al 2008". E' quanto si legge in una nota del  Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia che rende note le statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP relative all'anno d'imposta 2009 e presentate nel corso degli anni 2010 e 2011.

"Una diminuzione - spiega il Dipartimento - che ha interessato prevalentemente le persone fisiche in virtù della crescente adesione al ''regime dei minimi'' (+23,8%  rispetto al 2008) e del riconoscimento di ulteriori casistiche di non  assoggettabilità all'IRAP. I soggetti che dichiarano un valore della produzione positivo - prosegue - sono 4.758.337 (-2,9% rispetto all'anno precedente), per un ammontare  complessivo di 657 miliardi di euro (-7,9% rispetto al 2008), di cui il 61% è prodotto dalle società di capitali. La base imponibile totale  risulta pari a 655 miliardi di euro, con una contrazione rispetto al  2008 del 6,5%, variazione dovuta all'effetto di fattori diversi, quali la riduzione del numero dei dichiaranti (per effetto della crescente adesione al regime dei minimi e del riconoscimento di ulteriori casistiche di non assoggettabilità all'IRAP) ma, soprattutto l'impatto della crisi economica che nel 2009 manifesta appieno i suoi effetti".

"La distribuzione per attività economica della base imponibile totale - prosegue il Dipartimento - inclusa la P.A. che svolge “attività istituzionale”, evidenzia che, trascurando l’attività “Amministrazione pubblica”, circa il 50% della base imponibile è generato da quattro settori: “manifatturiero” (19%), “commercio” (12%), “attività finanziarie” (12%), “costruzioni”(7%). E' il manufatturiero a presentare un decremento del 22%, che rappresenta il 65% della contrazione totale della base  imponibile, mentre i settori “finanziario ed “energetico presentano un  incremento (rispettivamente del 16% e del 13%).  L’imposta dichiarata per l’anno 2009 è stata pari a 31,9 miliardi di euro (-5,4% rispetto al 2008), con un valore medio pari a 9.840 euro. La contrazione è più accentuata nelle società di capitali (-6,5%), che rappresentano il 55% dell’imposta totale, mentre è più contenuta nelle Amministrazioni Pubbliche (-2%), che rappresentano il 30% dell’imposta totale. La distribuzione territoriale sulla base del luogo in cui è svolta l’attività produttiva evidenzia che il 54% dell’imposta è prodotta al Nord e il 16% al Sud, in linea con l’andamento dell’anno precedente".

"Per quanto concerne invece l'IRES - sottolinea il Dipartimento - il 2009 è stato caratterizzato da una profonda crisi economica, che ha determinato una forte riduzione del PIL reale (-5,1%) e nominale (-3,1%). La crisi produce effetti su tutte le grandezze dichiarate dalle società di capitali. Nell’anno d’imposta 2009 le dichiarazioni delle società di capitali sono state 1.056.685, con un incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente, crescono più della media nazionale il settore “fornitura energia elettrica” (+36%) e le “attività professionali” (+6,6%). Aderiscono al regime del consolidato fiscale 21.352 società, con un aumento del 5,9% rispetto al 2008. Le società di capitali rivestono in massima parte (86,2%) la natura giuridica di società a responsabilità limitata. La crisi economica può spiegare il forte incremento delle dichiarazioni presentate da società in situazione di fallimento (+61,67%) o estinte (+52,08%)".

"La situazione di congiuntura negativa - aggiunge - si riflette inoltresulla quota di società in utile, calate di oltre due punti percentuali (ora al 57,9%) e, conseguentemente, aumenta il numero dei contribuenti in perdita (37%, contro il 35% del 2008). Il reddito d’impresa si conferma fortemente concentrato nelle regioni del Centro e del Nord: nel Sud e nelle Isole viene dichiarato solo l’8,5% del reddito d’impresa totale. Il reddito medio dichiarato, pari a 256.980 Euro, subisce un decremento del 6,7% rispetto a quello relativo all’anno d’imposta 2008, la riduzione maggiore si registra nelle Isole (-17,6%), mentre appare più contenuta nel Nord-Ovest (-2,6%). Dall’analisi dei soggetti in continuità di esercizio si rileva che il reddito medio, pari a 270 mila euro, è superiore del 5,2% rispetto a quello totale, mentre la perdita media, pari a 146 mila euro, supera del 9,3% quella totale".

"Nel 2009 - conclude il Dipartimento - le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 126.482 milioni di euro rispetto ai 137.244 milioni di euro nel 2008. La riduzione di quasi 8 punti percentuali è attribuibile primariamente alla grave crisi economica; tuttavia non vanno trascurati anche alcuni specifici effetti di variazioni normative: in particolare, si rammenta, l’importante agevolazione introdotta per incentivare l’acquisto di macchinari nella fase di congiuntura negativa (c.d. “Tremonti-ter”1). Le società che sono assoggettate a tassazione ordinaria dichiarano un’imposta media di 40.180 euro, mentre i gruppi societari che hanno optato per il regime fiscale del consolidato dichiarano un’imposta media di 4.540.230 euro (rispettivamente 44.530 euro e 4.351.350 euro nel 2008). Il confronto con i dati relativi al 2008 evidenzia una rilevante contrazione dell’imposta dichiarata dai soggetti con attività manifatturiera (- 32,3%). Le imprese di maggiori dimensioni (con oltre 50 milioni di volume d’affari) dichiarano oltre la metà dell’imposta netta ed i soggetti che dichiarano i maggiori importi di imposta svolgono attività manifatturiere, finanziarie – assicurative e commerciali".

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