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Diminuiscono le imprese che programmano assunzioni in Toscana

06/09/2010
"Nel 2010 le imprese private che programmano assunzioni scendono al 17,8% rispetto al 18,8% dell'anno precedente.  Le medie e grandi aziende che operano nell'ambito dei servizi sono le più propense ad assumere nuovo personale, mentre le microimprese dell'edilizia, del manifatturiero e le aziende artigiane in particolare, riducono in modo ulteriore i programmi di assunzione rispetto al 2009". Anche per quest'anno non sono rosee le previsioni per l'occupazione toscana secondo i dati dell'indagine previsionale Excelsior sul Sistema informativo per l'occupazione e la formazione realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro. E' quanto si legge sul sito dell'Unioncamere Toscana.
"Nel complesso, nel 2010 - si legge in una nota - il bilancio occupazionale della Toscana resta negativo per 13mila unità, per un tasso di variazione di -1,7%: un dato meno pesante rispetto al -2,2% del 2009, quando il saldo fra entrate ed uscite programmate era pari a -16 mila unità. A livello settoriale la flessione più accentuata si registra nell'edilizia con un -4,0% dopo il -2,9% del 2009, con una perdita complessiva di circa 2.700 unità, e nelle attività manifatturiere (-2,2% e 6 mila lavoratori in meno). Da segnalare che le attività del terziario (commercio e altri servizi) tengono comunque meglio rispetto all'industria. Una riduzione dei posti di lavoro è prevista in tutti i comparti del settore industriale: le variazioni più negative riguardano il sistema moda, che registra una flessione del 3,2% pari ad una perdita di ben 2.400 unità. Nel terziario le maggiori difficoltà sono quelle delle imprese del turismo dove è prevista una contrazione del 2,5% (una percentuale che equivale alla perdita di quasi 1.500 posti di lavoro). A crescere, per un saldo netto di 420 dipendenti in più, sono i posti di lavoro disponibili nelle imprese private che operano nella sanità, servizi sociali e sanitari privati (+1,7% il tasso di variazione rispetto all'anno precedente)".
"Capacità di lavorare in gruppo - prosegue la nota -  in autonomia e capacità di risolvere problemi sono sempre più le competenze richieste dalle aziende ai fini di un'assunzione sia che si tratti delle figure high skill (dirigenti, profili con elevata specializzazione), sia che si tratti delle figure low-skill. Dall'indagine Excelsior emerge l'importanza del "fattore esperienza", tre assunzioni su cinque sono rivolte a personale con specifica esperienza professionale e/o nello stesso settore. L'età dei candidati risulta "non rilevante" nel 41,7% delle assunzioni, ma l'occupazione giovanile, in particolare, sembra trovare una più ampia possibilità di impiego all'interno di alcuni specifici comparti del terziario (servizi finanziari e assicurativi, commercio, servizi informatici e telecomunicazioni, servizi dei media e della comunicazione). Delle 58.000 assunzioni previste nel 2010 in Toscana il 22% ha un contratto a tempo indeterminato e quindi stabile, il 33% un contratto a tempo determinato, il 39% un contratto a carattere stagionale. Rispetto ad un anno fa le aziende toscane sembrano privilegiare le forme contrattuali flessibili per l'ingresso di nuove risorse, preferendo le tipologie a tempo determinato che consentono anche di "testare" i nuovi assunti. Nel 2010 sono previste 3.780 assunzioni di laureati (+22,4% rispetto al 2009), la maggior parte delle quali nelle imprese dei servizi (il 71,8%), accanto a questo dato cresce anche la domanda di lavoro di personale senza alcuna formazione specifica, che sale al 36,5% (era il 32,0% nel 2009), invertendo il trend del biennio 2007-2009. Il titolo di studio più richiesto dalle imprese toscane resta il diploma di scuola superiore, che copre il 40,2% delle preferenze complessive. In regione è stabile la domanda di figure professionali maggiormente qualificate, dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici (pari al 17,7%) delle assunzioni totali, 10 mila le assunzioni di professioni specializzate nel commercio e nei servizi (pari al 28,8% del totale), un dato inferiore di 3 punti rispetto al 2009 ma oltre 5 rispetto la quota prevista a livello nazionale. Cala la richiesta di impiegati (10,6% rispetto all'11,4%). In una graduatoria  delle figure professionali low skill più richieste dalle imprese toscane ci sono i "commessi" (5.150 assunzioni), seguono gli "addetti non qualificati servizi di pulizia"(circa 4.000 assunzioni), fra le assunzioni a carattere stagionale i più richiesti sono i "camerieri" (5.800). Nel panorama delle high skill si segnalano richieste per informatici e telematici, chimici e farmacisti. Torna a crescere la quota di profili professionali considerati di difficile reperimento, una problematica sentita assai fortemente dalle microimprese in generale e dalle aziende artigiane in particolare. Da segnalare la difficoltà nel trovare operai specializzati, meccanici e montatori di apparecchi termici, idraulici e di condizionamento, meccanici, riparatori e manutentori di automobili, operai specializzati delle calzature. Oltre mille assunzioni difficili da trovare solo fra "personale qualificato nei servizi sanitari" (620 assunzioni difficili su 1.100 richieste) e "conduttori di mezzi pesanti" (460 unità introvabili su 1.040 programmate)".
"In Toscana - conclude il comunicato - torna a crescere la quota di immigrati richiesta dal mercato del lavoro. Si tratta di una domanda potenziale di quasi 8 mila unità non stagionali per il 2010, pari al 22,2% delle entrate totali previste (nel 2009 era il 18,5%). Da segnalare che accanto all'aumento quantitativo pare in crescita anche il livello qualitativo della domanda rivolta dalle aziende toscane al personale immigrato ricercato.  Oltre i due terzi della domanda rivolta agli immigrati proviene dalle aziende dei servizi, in particolare dai comparti dei servizi operativi alle imprese e alle persone (1.840 unità), del turismo (1.000 unità in entrata) e dell'assistenza sanitaria e sociale (790 unità), oltre che del settore delle costruzioni (770 unità)".
"Come previsto, conferma Pierfrancesco Pacini Presidente di Unioncamere Toscana, nonostante il graduale consolidamento del ciclo economico, resta molto cauta la propensione delle imprese ad assumere personale; la quota di aziende private che programmano assunzioni scende di un ulteriore punto percentuale rispetto allo scorso anno. Da rilevare come sia il fattore esperienza ad attrarre maggiormente le aziende in cerca di personale, sia che si tratti di figure high-skill che di figure low-skill e che l'età non risulti rilevante nel 41,7% delle assunzioni; segnali importanti in un momento in cui oltre ai giovani in cerca del primo impiego, sono molti gli esperti alla ricerca di una ricollocazione nel mondo del lavoro." 

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