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Commercialisti, non stravolgere la legge sulle quote rosa
“I commercialisti esprimono la propria preoccupazione per la sorte del provvedimento, a fronte dei 53 emendamenti presentati dai Senatori e delle voci contrarie levatesi da alcuni gruppi imprenditoriali e confermano il proprio incondizionato sostegno allo spirito ed alla lettera del disegno di legge, così come approvato dalla Camera”.E' quanto sostiene Giulia Pusterla, Consigliere nazionale della categoria, riguardo al disegno di legge con il quale si punta all’introduzione delle quote di genere nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e delle società a controllo pubblico. "E' una grande opportunità per il ricambio della classe dirigente del Paese - sottolinea in una nota il Consiglio nazionale dei Commercialisti. Il suo impianto va difeso dagli attacchi di quanti in questi giorni provano a stravolgerne il senso per limitarne effetti e portata".
Il provvedimento, già approvato con votazione bipartisan alla Camera, è ora all’esame della Commissione Finanze del Senato. “Invitiamo parlamentari e forze imprenditoriali - prosegue Pusterla - a riflettere sull’opportunità, non rinviabile, di allineare anche il nostro Paese alle migliori prassi europee e internazionali, dando concreta attuazione al principio costituzionale di uguaglianza ed offrendo all’Italia, e non solo alle donne italiane, l’occasione per un necessario rinnovamento e ricambio della classe dirigente”.
“A quanti paventano il rischio che questa norma possa punire logiche meritocratiche - spiega Pusterla - rispondiamo ricordando come il disegno di legge preveda l’introduzione delle quote di genere per un periodo limitato di tempo, ossia per soli tre mandati consecutivi. Un lasso di tempo necessario a scardinare rendite di posizione e ad aprire finalmente le porte alle competenze delle donne. Del resto, già oggi le logiche di cooptazione con le quali si individuano i membri dei consigli di amministrazione non sono sempre garanzia di qualità, competenza e indipendenza”.

















