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Anama: agenti in attività finanziaria, mediatori creditizi e agenti immobiliari incompatibilità di ruoli.
“Lo schema del decreto legislativo n. 225 in attuazione della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori – sottolinea l'Associazione - sta modificando radicalmente l'accesso all'albo, la permanenza e l'aggiornamento degli operatori del credito, creando incompatibilità e norme procedurali di garanzia per i consumatori. Il mediatore creditizio è visto sempre più un professionista, indipendente, con necessarie competenze e qualifiche”.
E' proprio da questa considerazione, infatti, che l'Anama ha voluto distinguere i due ruoli: agente e mediatore. Per l'Associazione infatti è da condividere la volontà di introdurre l’incompatibilità tra la figura del mediatore creditizio e quella di agente in attività finanziaria, così come con gli agenti immobiliari: “un agente immobiliare può fare al limite il 'segnalatore' di mutui e di pratiche creditizie, ma non spingersi a fare il consulente creditizio”.
Ferma restando, come detto, la possibilità da parte degli agenti immobiliari di segnalare pratiche di mutuo.
Requisiti minimi per accedere alla professione: diploma di scuola media superiore, requisiti di onorabilità, casellario giudiziario e carichi pendenti; praticantato 12 mesi ed esame di abilitazione finale presso la regione o l’associazione di categoria (Commissione composta da: docente interno, funzionario Banca d’Italia o funzionario Regione, membro associazione di categoria riconosciute dal Ministero, e/o un membro in rappresentanza di una associazione dei consumatori); in alternativa corso di formazione “abilitante” 150 ore (con verifica finale, commissione composta da: docente interno, funzionario Banca d’Italia o funzionario Regione, membro associazione di categoria (riconosciute dal Ministero); mantenimento dell’iscrizione: corsi di aggiornamento professionale con crediti formativi minimi da conseguire ogni anno; RC professionale; produzione annuale carichi pendenti e casellario giudiziario.
Per i soggetti già iscritti: due anni di attività documentabili attraverso partita IVA e/o contratti di lavoro di qualsiasi forma con strutture operanti nel settore del credito (banche, finanziarie, società di mediazione creditizia..); attestato di frequenza di un corso professionale di aggiornamento (minimo 30 ore) sia tradizionale che on line.
“Le nostre aspettative per il settore – ha concluso Bellini – riguardano l'opportunità di “bonificare” il mercato da “pseudo professionisti del settore”; dare specializzazione alle due attività di agente immobiliare e mediatore del credito; definire un nuovo percorso di accesso all'albo dei mediatori del credito. Quindi l'auspicio è che la normativa possa orientarsi in tal senso”.

















