Confesercenti Servizi
Confesercentiservizi è il sito dei servizi Confesercenti
Rete Imprese Italia
CAF Suite Fiscali CAF 2001 Confesercenti Partners Agenzia Imprese
Credit Pass Servizio Colf & badanti PEC - Posta certificata Visto di Conformità
Imprese
Confesercenti territoriali
Professionisti
Area Riservata
Area Riservata Sostituti
Convenzioni

 


Unipol


Libera la Benzina

Tim


Visura


Cosvig


Bonus Energia


Confesercenti


Scadenzario dell'Agenzia delle Entrate


Google Maps - Street View: Via Nazionale 60, Roma

Accesso al credito delle pmi: i dati Istat

29/12/2011
I dati Istat sull'accesso al credito delle pmi"La quota di piccole e medie imprese (attive nei settori dell‟industria e dei servizi di mercato) che hanno cercato finanziamenti esterni è stata pari al 52,2%, nettamente superiore a quella rilevata nel 2007 (36,5%)". E' quanto sottolinea l'Istat.

Secondo i dati dell'Istituto: "il credito risulta il canale di finanziamento privilegiato (27,1% delle imprese nel 2007 e 33,9% nel 2010); al capitale di rischio ricorre meno dell'1% delle aziende, mentre in tre anni è raddoppiata (passando dal 14,7% al 28,3%) la percentuale di aziende che ha ricercato finanziamenti con strumenti diversi, quali: credito commerciale, scoperti bancari, anticipazioni della clientela, sussidi pubblici, leasing e prestiti agevolati".

"La percentuale di imprese - prosegue l'Istat - che nel 2010 ha chiesto e ottenuto almeno un finanziamento è stata del 79,8% (era l'87,5% nel 2007). Le banche sono il canale principale (oltre il 90%) per le imprese che cercano finanziamenti tramite il credito. Tuttavia, tra il 2007 e il 2010 è cresciuta la quota di imprese che si sono rivolte anche ad altri soggetti (dal 17,1% al 35,4%). La quota di imprese che sono riuscite a ottenere crediti dalle banche è stata pari al 78,4% del 2010, in netta riduzione rispetto a tre anni prima (86,6%)".

"Il problema più frequente nella ricerca di finanziamenti spiega ancora l'Istituto - riguarda la quantità di risorse accordata dalle banche, che per circa la metà delle imprese è stata inferiore alla cifra richiesta. Per oltre l'80% delle imprese il fattore più importante nella scelta della banca è rappresentato dal rapporto già instaurato con essa. Il livello dei tassi di interesse condiziona, invece, circa la metà delle aziende. Le modalità di finanziamento diverse dal credito e dal capitale di rischio vengono richieste da oltre il 90% delle aziende, sia nel 2007 che nel 2010. All'interno di questo canale si registra una diminuzione sensibile del leasing e factoring e un incremento del credito commerciale e degli scoperti su conto corrente".

Dati alla mano, conclude l'Istat:"nel triennio 2012-2014 oltre la metà delle imprese prevede di ricorrere a finanziamenti, tra i quali risulta prevalente il canale del credito. Come nel passato, il capitale di rischio rimane una scelta che interessa una quota marginale di imprese. Sempre nel triennio 2012-2014 la quasi totalità delle imprese alla ricerca di finanziamenti (93%) prevede di rivolgersi ancora alle banche, preferite alle società di leasing (36,4%) e agli altri soggetti. L'attività ordinaria e la crescita sul mercato interno sono le principali motivazioni che spingono alla ricerca di credito nel triennio 2012-2014".

"Le prospettive economiche generali, il costo del lavoro e i margini esigui sono, per le piccole e medie imprese, i fattori principali che ne limiteranno la crescita nei prossimi tre anni".

730 senza code



Se vuoi fare pubblicità con un depliant puoi utilizzare questo modello che è adattabile ai dati della tua sede perché è in word. Il messaggio è coerente con una politica di servizio basata sulla qualità che costituisce la nostra scelta: se vuoi un buon servizio, non vuoi perdere tempo e vuoi dialogare con un consulente vieni alla sede Caaf Sicurezza Fiscale.

Come è noto noi sconsigliamo di utilizzare manifesti e di affrontare spese pubblicitarie ingenti in quanto non le riteniamo strategiche: in questi tipi di servizio, basati sulla fiducia, conta lavorare bene e che i nostri clienti parlino bene di noi e non altre forme di pubblicità eclatanti ma alla fine inutili.

Per le nostre sedi è quindi disponibile gratuitamente un modello di messaggio pubblicitario coerente con tale impostazione.



Per scaricare il documento fai click qui