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Abi: prestiti a famiglie e imprese in calo, a fine 2011

18/01/2012
"L'anno appena trascorso si chiude con un rallentamento nella crescita dei prestiti al settore privato e dei mutui per l'acquisto della prima casa". A rilevarlo è l'Abi nel suo Rapporto presentato a Milano, in occasione del comitato esecutivo. "Cresce al 3,83% a dicembre - continua l'Abi - il tasso sui prestiti concessi dalle banche alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Il dato è in costante crescita da marzo 2011 e nell'ultimo mese del 2011 è salito ai massimi da almeno due anni". "L'incremento di dicembre - rileva l'Associazione - è da attribuire anche a una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata nell'ultimo mese dal 37,3% al 37,6% (era al 31,8% a ottobre 2011)".
 
Questi i dati nel dettaglio:

"IMPIEGHI: rallentano a fine 2011 i prestiti delle banche italiane ai privati. Sulla base di prime stime, i prestiti a famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.520 miliardi, in crescita tendenziale del +4,1% rispetto al +4,9% di novembre. In particolare, i prestiti alle piccole imprese fanno segnare un +2 per cento. I primi undici mesi del 2011 si sono chiusi comunque con una crescita dei prestiti bancari alle imprese di circa il +5%, un valore che si raffronta con il +1% di un anno prima. A fine novembre l'ammontare dei prestiti ha superato i 915 miliardi di euro, quasi 43 miliardi in più rispetto a novembre 2010.

SOFFERENZE: raggiungono i 104,5 miliardi a novembre le sofferenze lorde ed aumentano dunque di 1,6 miliardi rispetto a ottobre. In rapporto agli impieghi le sofferenze nette crescono del 5,2%, al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 57 miliardi, 255 milioni in più rispetto a ottobre. Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si colloca al 2,94 per cento, +0,1 su base congiunturale.

RACCOLTA: in lieve crescita a fine 2011 la raccolta delle banche. La raccolta complessiva degli istituti di credito italiani si è attestata a dicembre a 2.219 miliardi di euro, con una crescita tendenziale dell'1,52%, a fronte del +1,3% di novembre. Lo stock della raccolta, nell'ultimo anno, cresce dunque di oltre 33 miliardi. Nel dettaglio, i depositi da clientela residente sono calati del 2,1% (dal -1,6% di novembre), mentre le obbligazioni bancarie hanno fatto segnare +7,8% (+6,2%) e i pronti contro termine -35,4% (-15,3%). Negativo per il quinto mese consecutivo il trend dei depositi dall'estero: in particolare, quelli delle banche italiane, sono pari a circa 419 miliardi, il 5,5% in meno di un anno prima".

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