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Nel Lazio è boom di richieste per il bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie
“Analizzando il dato su base provinciale emerge che circa l'87% delle comunicazioni provengono dai contribuenti della provincia di Roma, che fa registrare un +11% rispetto allo stesso periodo del 2009, e dunque in crescita con un andamento leggermente superiore a quello regionale. La capitale, terza nella speciale classifica nazionale alle spalle di Milano e Bologna, fa registrare i picchi di maggiore crescita nei mesi di aprile e maggio (rispettivamente +18,8% e +16,7%)”. L'incremento più sensibile è quello della provincia di Rieti, con 307 comunicazioni inviate e il 15% in più rispetto allo scorso anno.
Le maggiori variazioni positive si hanno nei mesi di maggio e giugno (rispettivamente +32,6% e +37,2%), ma soprattutto a gennaio con un +64,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In leggera crescita anche il numero di comunicazioni provenienti dai contribuenti della provincia di Latina (777, +8,2 %) e da quella di Viterbo (647 comunicazioni, +7,8%), mentre sono in calo quelle presentate dai contribuenti della provincia di Frosinone (-6,3%) in particolare nei mesi di febbraio e luglio, con decrementi rispettivamente del 32% e del 28,5%.
“La richiesta dell'agevolazione fiscale – spiega ancora l'Agenzia - segue un andamento crescente dai primi mesi dell'anno fino al mese di giugno, a conferma che il periodo immediatamente prima delle ferie estive è quello preferito dai contribuenti per dare il via ai lavori di ristrutturazione, prima dell'arrivo della calura estiva”. L'agevolazione fiscale, introdotta nel 1997, prevede la possibilità di scontare sulle imposte da pagare il 36% delle spese sostenute, fino a un massimo di 48mila euro. La detrazione deve essere ripartita in 10 rate di pari importo.
Una novità è stata introdotta dal nuovo decreto legge n. 78 dello scorso 31 maggio: a partire dal 1° luglio 2010, al momento dell'accredito dei bonifici effettuati dai contribuenti in favore delle imprese edili per le opere di ristrutturazione, banche e Poste italiane dovranno operare una ritenuta del 10% a titolo di acconto d'imposta.

















