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Gli italiani sfidano la crisi, secondo l'Abi i mutui crescono dell'8%
l livello di indebitamento delle famiglie – come spiega lo studio di Palazzo Altieri - rimane contenuto, anche nel confronto internazionale, “grazie anche al basso profilo dei tassi d'interesse che non hanno comportato maggiori oneri finanziari, tant'è che il rapporto tra rata media sui mutui casa e reddito si è mantenuto sostanzialmente invariato”.
A marzo il complesso delle rate assorbivano il 4,3% del reddito, incidenza sostanzialmente stabile rispetto all'esperienza dell'ultimo anno, ma inferiore di oltre 2,5 punti percentuali rispetto alla metà del 2008. Inoltre l'incidenza delle nuove sofferenze del “creditore famiglia” si contiene complessivamente all'1,3-1,4% del totale erogato. “Tra gli indicatori di vulnerabilità - evidenzia l'Abi - si è considerato l'indice di accessibilità all'abitazione, che permette di misurare l'apporto del credito bancario e dei livelli di reddito e dell'andamento del mercato immobiliare alla possibilità di acquisto della casa”.
Per questo indicatore “da circa un anno e mezzo è in atto un progressivo miglioramento, quindi una maggiore possibilità di poter acquistare una casa”.
L'indice di affordability, conclude il report, “mostra che a marzo la rata che la famiglia media deve pagare per comprare la casa è di poco superiore al 20% del reddito disponibile (21,4%), quindi il bene casa rimane largamente accessibile per la famiglia media grazie soprattutto al basso livello dei tassi”.

















