![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Federalismo, riforma fiscale e nuovo Dpef: i punti nell'agenda di Tremonti
Per questo il ministro punta allo sfoltimento della cosiddetta giungla tributaria; Federalismo - i decreti attuativi ancora mancanti riguardano Regioni, costi della sanità e Province. I provvedimenti dovrebbero arrivare in settembre; Mezzogiorno - lo sviluppo del Sud Italia è uno dei cinque punti sui quali il Governo testerà la fiducia del Parlamento. L'approccio di Tremonti al tema è strettamente legato alle novità che saranno introdotte con il federalismo.
Poi il piano industriale dovrebbe essere sottoposto all'attenzione del ministero e della Banca d'Italia. Nuovo Dpef - dovrebbe arrivare in Parlamento entro il 15 settembre in una nuova formulazione: non più il Dpef ma il Dfp (decisione di finanza pubblica) che poi, dopo un emendamento del Pd sul quale il governo è stato battuto alla Camera, è diventato il Sdfp, cioé lo schema di decisione di finanza pubblica dando così maggior potere di intervento al Parlamento. Il documento conterrà comunque le proiezioni del Governo sugli andamenti macroeconomici. A partire da quello del Pil che, per l'anno in corso, è attualmente fissato nella Ruef presentata a maggio a +1% (+0,8% la crescita già acquisita nei primi 2 trimestri). Il deficit quest'anno dovrebbe attestarsi al 5% del Pil. Nomine - formalmente Tremonti, per prassi, dovrà esprimere un suo parere per il nuovo presidente della Consob. Due, allo stato, i nomi dei papabili: il viceministro all'Economia, Giuseppe Vegas e il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà.

















