“Nell'attività di controllo – spiga Fiscooggi.it - gli uffici dovranno recuperare tutti i crediti inesistenti utilizzati in compensazione, compresi quelli per i versamenti Inps e Inail, e verificare anche le compensazioni effettuate in periodi diversi da quelli segnalati, provvedendo, se necessario, al relativo recupero. Se i crediti inesistenti sono stati utilizzati in più anni solari, va emesso un unico atto di recupero contenente tutte le indebite compensazioni. Non verranno colpiti gli errori formali commessi dal contribuente nella compilazione dell'F24 (ad esempio, nell'indicazione dell'anno di riferimento del credito che è stato riconosciuto dalla liquidazione automatizzata per un diverso periodo d'imposta)”. Sul fronte delle sanzioni, che faranno riferimento al totale del credito, il Fisco prevede che, per le violazioni compiute fino al 28 novembre 2008, la sanzione rimanga quella del 30% sul totale del credito d'imposta utilizzato indebitamente; per le violazioni compiute dal 29 novembre 2008, si applica la misura dal 100 al 200%; per le violazioni compiute dall'11 febbraio 2009, la sanzione è del 200% in caso di crediti inesistenti di importo superiore a 50mila euro per anno solare. Non sarà permesso il ricorso alla definizione agevolata prevista dal Dlgs 472/1997 (articoli 16, comma 3, e 17, comma 2).
10/03/2010