L’imposta sostitutiva sui finanziamenti va in F24, pronti anche i codici tributo 26 aprile 2017

L’imposta sostitutiva sui finanziamenti va in F24, pronti anche i codici tributoIl modello F24 apre alla sostitutiva sui finanziamenti dovuta dagli enti che effettuano le relative operazioni, come le banche che erogano credito a medio e lungo termine.

La novità è contenuta in un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che, in un’ottica di razionalizzazione delle modalità di pagamento, estende l’utilizzo del modello unificato anche all’imposta sostitutiva “dovuta – spiega una nota – in via opzionale, al posto delle imposte di registro, bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative. Il modello F24 garantisce una maggiore efficienza nella gestione dei tributi e rappresenta un ulteriore progresso in termini di semplificazione degli adempimenti”.

“Il passaggio del testimone dalla vecchia alla nuova modalità di pagamento – conclude la nota – sarà graduale: fino al 31 dicembre 2017, infatti, sarà possibile versare l’imposta sostitutiva sui finanziamenti anche tramite il modello F23, mentre dal 1° gennaio 2018 scatterà l’obbligo di utilizzare esclusivamente il modello F24. Pronti anche i nuovi codici tributo da indicare nel modello F24: con la risoluzione n. 49/sono stati contestualmente istituiti sia quelli da utilizzare per versare l’imposta, i relativi interessi e sanzioni da ravvedimento, sia quelli necessari per versare le somme dovute a seguito degli avvisi di liquidazione emessi dagli uffici”.

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