Fisco: precompilata, entrano asili nido e terzo settore 13 febbraio 2018

Asilo nido“La precompilata compie dei passi avanti e da quest’anno accoglie anche le erogazioni liberali e le rette per asili  nido”.

Lo riporta una nota delle Entrate che spiega : “i  provvedimenti  dell’Agenzia  delle  Entrate dettano  le  istruzioni  per la trasmissione telematica di queste informazioni e forniscono chiarimenti sulle modalità con cui i contribuenti possono opporsi all’utilizzo dei dati da parte del Fisco per l’inserimento nella dichiarazione dei redditi precompilata. In base ai provvedimenti, firmati dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini e approvati dal Garante per la protezione dei  dati personali, l’opposizione all’utilizzo dei  dati può  essere esercitata via fax o mail fino al 28 febbraio 2018 per le spese relative alla frequenza degli asili. Per le informazioni relative alle erogazioni liberali, invece, i cittadini potranno esercitare la propria opposizione fino al 20 marzo”.

Nel dettaglio la nota riporta:

Rette versate agli asili nido – A partire da quest’anno, gli asili nido devono trasmettere telematicamente alle Entrate una comunicazione con le informazioni  relative alle spese sostenute dai genitori, nell’anno precedente, per ciascun figlio per il pagamento delle rette di frequenza e delle rette per i servizi formativi infantili. La comunicazione deve essere inviata entro il 28 febbraio di ciascun anno tramite i servizi telematici dell’Agenzia. Obbligati alla trasmissione sono anche tutti quei soggetti, diversi dagli  asili nido, che ricevono il versamento delle rette.

Dati  delle  erogazioni  liberali – Dal  2018  le  Onlus,  le  associazioni  di  promozione sociale e le fondazioni  possono  scegliere  di  trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro costituenti oneri deducibili o detraibili effettuate nell’anno precedente dai  contribuenti persone fisiche. Possono inoltre comunicare i dati relativi alle erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è stata eseguita la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsata.

Cos’è  l’opposizione  all’inserimento  dei  dati  nella  dichiarazione  precompilata – I contribuenti che hanno sostenuto spese per le rette relative alla  frequenza degli asili  nido, e tutti coloro che hanno effettuato erogazioni liberali a favore  di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale,  fondazioni e associazioni riconosciute, possono decidere di non rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati di tali spese o erogazioni, inclusi i relativi rimborsi ricevuti, e di non farli  inserire quindi nella propria dichiarazione precompilata. Naturalmente, i dati, per quali è stata esercitata l’opposizione, possono comunque essere inseriti nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché  sussistano i requisiti previsti dalla legge per la detraibilità  delle rette per la frequenza degli asili nido o, nel caso specifico delle erogazioni liberali, per la loro eventuale detraibilità e/o deducibilità.

Tempistica e modalità per esercitare l’opposizione – In particolare, l’opposizione all’utilizzo delle spese per la frequenza degli asili nido può essere esercitata, entro il 28 febbraio 2018, comunicando le informazioni contenute nel modello fac-simile di richiesta di opposizione, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, e specificando il codice fiscale del soggetto minore iscritto all’asilo nido per cui è stata  sostenuta la spesa. Tale comunicazione va trasmessa all’Agenzia delle Entrate debitamente sottoscritta, unitamente alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all’indirizzo opposizioneutilizzospeseasilinido@agenziaentrate.it, oppure, inviando un fax al numero 0650762651. Riguardo le erogazioni liberali, l’opposizione all’inserimento  nella dichiarazione precompilata dei relativi dati si effettua con le seguenti modalità:

    • già da quest’anno, quindi in riferimento al 2017, comunicando l’opposizione all’Agenzia  delle  entrate  fino  al  20  marzo  dell’anno successivo a quello di effettuazione dell’erogazione. In  questo caso, vanno  fornite  le  informazioni  contenute nel modello fac-simile pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, mentre la comunicazione dell’opposizione va trasmessa all’Agenzia delle Entrate debitamente sottoscritta, unitamente alla copia di un documento di identità, inviando una  e-mail  all’indirizzo opposizioneutilizzoerogazioniliberali@agenziaentrate.it, oppure,   inviando   un
      fax al numero 0650762650;
    • comunicando l’opposizione direttame nte al soggetto destinatario dell’erogazione liberale al momento di effettuazione dell’erogazione stessa o comunque entro il  31  dicembre  dell’anno in cui l’erogazione è stata effettuata. Quest’ultima modalità si  applica però con riferimento alle erogazioni liberali effettuate a partire dall’anno 2018, quindi sarà utilizzabile il prossimo anno.

Sicurezza dei  dati  e  accessi  controllati – La  sicurezza nella trasmissione dei  dati  è garantita dalla cifratura e da  misure di controllo degli accessi al sistema dell’anagrafe tributaria. Inoltre, i dati e le notizie trasmessi dai soggetti tenuti alle comunicazioni sono raccolti in uno specifico archivio separato dagli altri archivi dell’Anagrafe tributaria e non saranno accessibili fino alla scadenza del termine per l’esercizio dell’opposizione. In caso di opposizione, infine, i dati relativi al contribuente sono cancellati integralmente dall’archivio.

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