Agenzia Entrate: tutte le informazioni per essere compliant con il Fisco 1 giugno 2017

Agenzia Entrate: tutte le informazioni per essere compliant con il Fisco“Cosa fare se si riceve una “lettera per la compliance”? Come dialogare con l’Agenzia e correggere gli eventuali errori commessi in dichiarazione? Tutte le informazioni e le risposte trovano spazio nella nuova sezione del sito istituzionale delle Entrate dedicata alle attività per promuovere l’adempimento spontaneo, online per aiutare i contribuenti a sfruttare l’opportunità di rimediare velocemente a una svista o a una dimenticanza, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimento operoso, ed evitare così un controllo futuro”.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega: “la nuova sezione è raggiungibile dal sito
www.agenziaentrate.gov.it seguendo questo percorso: Cosa devi fare > Compliance,
controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Attività per la promozione della
compliance. La sezione è divisa in due sotto-aree: una prima dedicata ai contribuenti persone fisiche, una seconda alle imprese e ai lavoratori autonomi. Nel primo caso, nella lettera viene riportata l’anomalia riscontrata, i redditi che, dalle informazioni presenti nelle banche dati dell’Agenzia, non risultano dichiarati e una tabella di dettaglio delle categorie cui i redditi si riferiscono (per esempio, redditi derivanti da locazione, di lavoro dipendente, assegni periodici, ecc). Alla lettera sono inoltre allegate le istruzioni per accedere al cassetto fiscale, per utilizzare il servizio di assistenza Civis e per compilare la dichiarazione integrativa. Analogamente, nelle lettere indirizzate ai contribuenti Iva viene riportata l’anomalia riscontrata, l’eventuale imponibile contestabile in sede di controllo e la fonte da cui sono stati attinti i dati per il confronto con i dati indicati dal contribuente in dichiarazione. All’interno della nuova sezione, sono inoltre disponibili i fac simile delle lettere e la guida fiscale “L’agenzia ti scrive: lettera di invito a regolarizzare possibili errori”, un manualetto in pdf che contiene tutte le informazioni utili sulle comunicazioni per la compliance”.

“Se si riceve una di queste comunicazioni – prosegue la nota – basta andare sulla nuova sezione e cliccare su “Come dialogare con l’Agenzia” per conoscere tutti i canali di assistenza. In particolare, i cittadini possono contattare un Centro di assistenza multicanale (Cam), che risponde ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore – comunicazione direzione centrale accertamento”. In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o ancora a uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate. È possibile trasmettere la documentazione giustificativa dell’anomalia segnalata direttamente, attraverso l’applicativo Civis, in formato elettronico; presentandola alla Direzione Provinciale di competenza o tramite un intermediario abilitato ai Servizi telematici di trasmissione della dichiarazione. Gli errori e le omissioni possono essere regolarizzati: presentando una dichiarazione integrativa; versando le maggiori imposte dovute e gli interessi, calcolati al tasso legale annuo (dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente effettuato) e versando, in misura ridotta, le sanzioni specifiche delle violazioni oggetto di comunicazione. Per aiutare i contribuenti a calcolare gli interessi relativi alla maggiore imposta dovuta e le sanzioni correlate alla infedele dichiarazione in misura ridotta, l’Agenzia ha messo gratuitamente a disposizione online all’interno della sezione “Compliance per i cittadini”, l’applicazione “Calcolo delle sanzioni e interessi”.

“I contribuenti interessati dalle comunicazioni della “Compliance per le imprese e i lavoratori autonomi” – conclude la nota – invece, devono calcolare distintamente le sanzioni ridotte correlate all’infedele dichiarazione (Irpef, Irap ed Iva) e le sanzioni ridotte relative alle violazioni eventualmente commesse (ad esempio: l’omessa fatturazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o l’irregolare tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte dirette e dell’Iva). I versamenti (maggiore imposta, interessi e sanzione ridotta) devono essere effettuati tramite modello F24, disponibile, con le relative istruzioni di compilazione, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, indicando nell’apposito campo il “codice atto” riportato in alto a sinistra nella lettera ricevuta”.

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